arcansiel

Numero di messaggi: 1315 Età: 57 Località: ovunque ci sia l'arcobaleno Data d'iscrizione: 03.10.08
 | Oggetto: L’Aquila, Celestino V e il terremoto che ha sconvolto il territorio abruzzese Ven Apr 17, 2009 11:27 pm | |
| L’Aquila, Celestino V e il terremoto che ha sconvolto il territorio abruzzese
Dal 6 aprile 2009, giorno fatidico per L’Aquila e dintorni, sto meditando sul significato profondo di quanto è successo. La prima reazione che avvenimenti di questo tipo scatenano è senza dubbio la solidarietà e l’empatia verso questa parte di umanità che si trova a vivere un momento totale di perdita e di trasformazione. Mi tornano alla mente i molti scritti che ho avuto modo di leggere in questi anni che riguardavano il “non attaccamento”: spesso ho cercato di comprendere il significato profondo di questi insegnamenti, scritti da “maestri-umani” o da loro semplicemente veicolati fino a giungere a noi. Ecco che ora mi arriva il senso o meglio, parte di esso: “tutto” può cambiare anche nell’arco di pochi secondi, “tutto” si può perdere, rimane la vita a testimoniare quanto questa valga, più di ogni altra cosa. Come tutti mi sono emozionata ed ho partecipato empaticamente ai racconti di chi ha vissuto quei momenti ed ha visto crollare i propri sogni di una vita, morire persone care, disperdersi nuclei familiari lasciando un’intera città senza più punti di riferimento certi. La compostezza, la rassegnazione, la volontà di ricominciare sono un filo conduttore comune che rafforzano in me l’idea di trovarmi davanti ad un evento successo in un posto particolare ed anche in un momento storico del tutto particolare. Mi sono chiesta perché proprio lì: la risposta è arrivata prontamente nel momento in cui mi ricordai quanto letto nell’arco di due anni su L’Aquila e sulla storia di Celestino V, il primo papa eletto a sua insaputa e che, dopo breve tempo, rifiutò di continuare il suo mandato. Dante lo mise nel suo girone infernale, bollandolo come il papa del gran rifiuto. Un personaggio certo scomodo per la chiesa di quei tempi, perché non si assoggettava al pensiero comune e, come molti altri in quel periodo per lo più tacciati di eresia, sosteneva con il suo esempio di povertà e ricerca spirituale, che l’insegnamento di Gesù Cristo non si poteva riconoscere nella Chiesa medioevale dove corruzione e vizio dilagavano. Non a caso in questo periodo storico nascono comunità laiche ed ecclesiali che entrano in contrasto con la Chiesa di Roma e che pagheranno un prezzo altissimo per la loro insubordinazione alla dottrina imposta: saranno definite eretiche, perseguitate e cancellate. La pietà e l’amore predicati ed esercitati da Gesù Cristo rimarranno per lungo tempo un ricordo lontano. Celestino ci ha lasciato un grande regalo nel periodo del suo breve papato: la Perdonanza, una bolla che affidò alla cura e all’esecuzione non della Chiesa che ha presieduto, anche se solo per cinque mesi, bensì al Comune di L’Aquila, che ogni anno la fa rivivere attraverso una particolare cerimonia. Partire da qui per riflettere sul concetto di perdono: perdono è dimenticanza? Questo è un vecchio concetto legato a schemi da superare, da rivedere alla luce dei nuovi apprendimenti. Perdonare secondo il mio sentire, vuol dire comprendere e agire in modo che questa comprensione si trasformi in azione, lasciando la rabbia e il risentimento che ciascuno si porta dentro e che uccidono l’Amore, cioè l’agire per il bene di tutti. L’odio che alberga in chi non riesce a perdonare porta distruzione, ma la dimenticanza non porta alla comprensione, la dimenticanza porta al perpetuamento delle esperienze, alla reiterazione di quelli che, nella terza dimensione, vengono definiti errori, ma sono solo un prolungamento del tempo di comprensione. Ebbi modo di conoscere la figura dell’eremita Pietro da Morrone nel 2003, anno in cui lessi Le profezie di Celestino, dell’americano Redfield. Nel libro non viene menzionato affatto, ma mi incuriosì a tal punto da chiedermi chi fosse questo Celestino e iniziai così la mia ricerca su di lui che è proseguita, a fasi alterne, fino ad ora. Lessi quel libro la prima volta nel 1998 ma non lo conclusi, non era ancora tempo di risveglio per me, era solo tempo di continuare a lavorare per arrivare. Risveglio che avvenne nel 2003, attraverso questo libro ed altre esperienze di gruppo, ma soprattutto grazie alla Guida alla profezia di Celestino, che trovai illuminante e adottai come punto di riferimento per almeno sei mesi, lavorando su me stessa attraverso questa guida. La visita alla Basilica di Collemaggio, fatta da lui costruire prima dell’elezione al soglio pontificio, rimarrà per me un sogno irrealizzato, al momento: un cumulo di macerie copre tutte le simbologie templari ed esoteriche che qui sono rimaste esposte per così tanti anni, ma celate alla conoscenza dei più. Maria Grazia Lopardi, avvocatessa de L’Aquila ha scritto molto su di lui e su questa città che, sincronicità vuole, è stata costruita su una mappa che rispecchia la città di Gerusalemme. Il simbolo della Nuova Gerusalemme, come scritto nell’Apocalisse di San Giovanni e ripreso poi nella ventiduesima carta dei tarocchi il Mondo, rappresenta la costruzione di una nuova città, un nuovo mondo dove la terra e il cielo finalmente si compenetrano e realizzano la nuova visione: la spiritualizzazione della materia, rappresentata dal numero otto (spiritualizzazione della materia) e dal numero quattro (la materia), che più volte appaiono, o meglio apparivano, all’interno della Basilica di Collemaggio. Proprio questo aspetto mi ha portato a meditare sul concetto di “spiritualizzazione della materia” e, mi è sembrato di coglierlo proprio in questa occasione: il 50% delle case aquilane è stato lesionato dal terremoto e sono inagibili, alcune crollate come se fossero state costruite sulla sabbia o con la sabbia. Ho pensato all’intensità di questo terremoto e al fatto che sismi di questa portata sono molto frequenti in Giappone ma non producono tali disastri. Ecco che mi si affaccia l’idea di quanta poca spiritualità sia stata utilizzata da chi ha progettato e costruito queste case nella più totale indifferenza delle leggi antisismiche. In questo caso, a mio parere, si vede l’opera arimanica in azione, opera che non tiene conto del benessere e della preziosità della vita degli altri, ma unicamente del guadagno proprio. La mia non vuole essere un’accusa senza indagine e una condanna a priori dei costruttori, ciascuno farà i conti sia con la legge umana, ma, soprattutto, con la propria coscienza. La mia vuol essere invece una riflessione su quante anime sono state coinvolte in questa che, secondo me, costituisce un momento di presa di coscienza collettiva da non sottovalutarsi. La Lopardi, in uno dei tanti testi trovati su Internet prima del terremoto, scrive che la città di L’Aquila è stata prescelta per portare un messaggio al mondo. Mi trova perfettamente d’accordo soprattutto alla luce di quanto è successo in questi giorni. Onoriamo la scelta d’anima degli abitanti di questa città, scelta inconsapevole e atroce se la si guarda con gli occhi della terza dimensione; scelta non fortuita ma sincronicistica se la guardiamo con gli occhi di chi solleva appena il velo e guarda oltre; scelta che si inserisce in un disegno perfetto, anche se a volte atroce, così com’è perfetto e contemporaneamente atroce il mondo; disegno che porterà al rinnovamento e al raggiungimento della Nuova Gerusalemme qui su questa terra, per loro e per ciascuno di noi, se sapremo assumerci la nostra responsabilità e sapremo riconoscere qual è la nostra strada, qual è la nostra scelta d’anima per partecipare al nostro rinnovamento e al rinnovamento della collettività e di questa terra. Allora chiediamoci dove e come si sviluppa questa lotta duale che si sta svolgendo sotto i nostri occhi, in quale modo si manifesta e dove si nasconde. Conoscere per comprendere, l’Unità si potrà raggiungere attraverso la comprensione della dualità, attraverso la comprensione della sua manifestazione. Tante volte mi sono sentita ripetere che la dualità è un’apparenza, certo, fa parte di questa dimensione, se la Terra si eleverà assieme agli angeli umani, quest’apparenza scomparirà, ma siamo qui per conoscere e comprendere, non potrà scomparire se gli effetti di questa dualità non saranno introiettati e compresi. Pietro Archiati nel suo bellissimo libro Il mistero del male nel nostro tempo, parla di forze arimaniche contrapposte alle forze luciferine: le prime agiscono nella materia e fanno in modo di mantenere il nostro ego ancorato al possesso di beni materiali e alla conseguente acquisizione di potere economico a scapito degli altri, le seconde perseguono la ricerca della luce, ma è una ricerca puramente egoica spinta dalla necessità di acquisire sempre più potere in campo spirituale per esercitarlo sugli altri o per accrescere se stessi, come soggetti svincolati dal resto dell’umanità. Si è parlato molto degli operatori di luce in questo periodo e molti di noi si riconoscono o si sono riconosciuti in questa definizione. Sento che il termine “operatori di luce” possa affiancarsi al termine “angeli umani”, tutti noi lo siamo in potenza e molti stanno già esercitando, anche se inconsapevolmente, questo ruolo, non penso sia la conoscenza di dottrine esoteriche o spiritualistiche a poter dare ad ogni uomo la definizione di angelo umano: molti agiscono nel silenzio e nel completo anonimato, per portare luce a questa terra. Ogni nuova informazione scritta potrà contribuire al risveglio di coscienza e all’operare in sinergia per la trasformazione, ma sono certa che ciò accadrà, anzi, sta già accadendo. Sempre più persone si riconoscono e si ritrovano sulla base di questa ricerca, basta uno sguardo, una parola e si comprende tutto. Basta mantenere la coscienza vigile e saper guardare oltre il velo, senza pregiudizi e senza volerci nascondere davanti a ciò che sta succedendo nel mondo, ma vivendo nel mondo per poterne comprendere le dinamiche e partecipare alla trasformazione, ognuno con il proprio ruolo. Nella mia ricerca mi sono imbattuta anche in una notizia che assolutamente non conoscevo: nel Gran Sasso a 1400 m di profondità, nelle viscere della terra esiste il più grande laboratorio attivo di fisica nucleare, dove si fanno esperimenti. Pensate all’importanza di questa notizia e provate a metterla in relazione con quanto scritto sopra. Qualcuno di voi ha sentito parlare di questo laboratorio? Nelle recenti notizie date sul terremoto qualcuno ci ha informato su eventuali danni subiti dai laboratori sotterranei e le possibili conseguenze sul territorio e la popolazione circostante? Come mai si è pensato di costruire un laboratorio simile proprio in una zona ad alto rischio sismico? E’ il momento di lasciare le risposte al singolo individuo o meglio ancora lasciare libero sfogo alla riflessione o al sentire di ciascuno. Chi si sentirà chiamato saprà come, dove e quando trovarsi e con chi, per lavorare insieme per la rinascita della Nuova Gerusalemme.
Amore e luce a tutti Mirmione
Sitografia di approfondimento
Intervista a Maria Grazia Lopardi http://voyagerfanclub.forumfree.net/?t=31194412
Video su Celestino V http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&VideoID=8267413
Basilica di Collemaggio e simbologia http://www.laquilax.com/Sito%20prova%202/web-content/p%203%20Misteri.html
Biografia di Celestino V http://www.pescasseroli.biz/celestino_V.asp
L’Aquila come Gerusalemme http://www.angelodenicola.it/laquila/aquilanitas/aquilanitas-viaggi_repubblica.htm
Secretum secretorum film documentario su Celestino V Il codice di Celestino, doveva essere presentato all’inizio di maggio a L’Aquila. http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&VideoID=53969202
Lettera di MariaGrazia Lopardi dopo il terremoto, http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.14636
L’urna di Celestino V riportata nel castello di Fumone dove il santo fu fatto morire? http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fbbe0cdb-1bf6-4167-9266-b7271c8e7d80.html
La basilica di Collemaggio dopo il terremoto http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2dd8650c-7eb6-4471-b59d-af03d9044fc9.html
La Bolla della Perdonanza http://www.perdonanza-celestiniana.it/
Pietro Archiati http://www.macrolibrarsi.it/autori/_pietro-archiati.php
http://www.ilternario.it/ternario_shop/show_cat.php?catid=1
Il laboratorio di fisica nucleare del Gran Sasso, il più grande al mondo,costruito a 1400 m di profondità
http://www.lngs.infn.it/home_it.htm |
|
Gladius Lucis

Numero di messaggi: 1706 Età: 49 Località: Lecco Data d'iscrizione: 13.03.09
 | |